Immunofluorescenza diretta: che tecnica è? In quale campo si usa?

Grazie ai tanti progressi avuti sia in campo medicinale che in quello tecnologico, si sono create nel tempo delle speciali macchine in grado di fare molti esami, esperimenti e anche osservare più da vicino tutti i tipi di microbi, batteri e anche a separare i componenti del sangue per poterli osservare da vicino.

Molte sono anche le tecniche usate per fare i vari esami e i risultati ottenuti molte volte hanno dato l’effetto sperato. Oggi parliamo di uno speciale esame che si chiama immunofluorescenza diretta.

Vedremo più nello specifico che tecnica è, e soprattutto in quale campo si usa, in quale settore serve di più fare questo esame.

Che tecnica è?

Questo esame dal nome particolare è una tecnica immunologica che aiuta a scoprire se alcune tipologie di batteri e antigeni, e anche quelli di origine virale, sono presenti in un campione di sangue oppure in altri campioni che possono essere anche tessuti.

Questo particolare nome viene usato perché vengono usati particolari coloranti che, per scoprire meglio la presenza di questi agenti, diventano fluorescenti e riescono a farsi notare meglio grazie al microscopio. È una davvero un esame straordinario e molto utile, grazie ad esso si riescono a scoprire meglio qualsiasi batterio e/o microrganismo e lo si può separare dal “gruppo” e studiare tutte le sue caratteristiche.

Viene chiamata immunofluorescenza diretta quando si cerca un antigene ancora ignoto e sconosciuto dai vari studi precedenti che sono stati fatti su altri campioni. La sostanza che viene usata viene chiamata fluorescina, e di solito i batteri che vengono colorati, e anche evidenziati in un campione messo nel vetrino del microscopio, dopo un po’ di tempo, assumono una colorazione verde brillante.

Di solito poi anche l’antisiero viene subito notato non solo perché lo sfondo è scuro ma anche perché comparirà una sostanza incolore che è appunto la cura per quell’antigene.

Il risultato sarà veloce e aiuterà di catturare questo antisiero ma ancora non si potrà creare un anticorpo specifico.

In quale campo si usa?

Dato che si parla di batteri, antigeni e microorganismi, la sua importanza ed uso la si ha nel campo medico.

Infatti grazie a questo sistema che i dottori, quelli che lavorano a contatto con questi campioni si chiamano patologi, in laboratorio riescono a creare, grazie ai vari campioni di questi batteri, riescono a scoprire non solo nuovi batteri che potrebbero far ammalare le persone se venissero a contatto con pazienti e persone che non posseggono la giusta protezione per combatterli.

Anche se in molti casi questi campioni vengono presi direttamente da un paziente malato, ma grazie a questa tecnica si riesce a scovarli in un campione, prelevarli, studiarli e, grazie a loro, creare una speciale proteina, o vitamina, che è in gradi di creare una cura per riuscire a contro questi microrganismi e poi cercare di guarire il paziente.