Carne secca dei pellerossa: come si prepara il pemmican? Che carne si usa?

Il pemmican non è altro che una preparazione alimentare molto utilizzata soprattutto dai nativi d’America. Il suo nome deriva dalla lingua Cree e vuol dire letteralmente grasso.
Questa pietanza si è diffusa in Italia subito dopo la seconda guerra mondiale ed è stato importato dai militari inglesi e americani. Il pemmican era già molto conosciuto negli ambienti militari, quest’ultimi infatti ne facevano una scorta perché si tratta di un alimento molto nutriente, calorico e facilmente immagazzinabile.

Origine del pemmican

Come abbiamo già detto era un piatto molto popolare tra i pellerossa, ovvero i nativi americani. Tradizionalmente, questa pietanza veniva preparata con carne magra di selvaggina di grandi dimensioni come: cervi, bufali o alci. Oltre alla carne venivano anche raccolti dei frutti del sottobosco come i mirtilli per poter dare un’aggiunta in più e il piatto veniva servito generalmente durante un matrimonio.

Come si prepara il pemmican in casa

I nativi americani facevano molto affidamento sulle carni essiccate ed è proprio così che è nata l’idea del pemmican. Se preparato correttamente è un alimento che può durare mesi, ma addirittura anni, ma la chiave è utilizzare degli alimenti che sono stati già essiccati. Prima di iniziare la preparazione è importante liberare ogni ingrediente dall’acqua perché essa può essere nemica della lunga conservazione, tutto deve essere completamente secco.
La preparazione del pemmican in generale richiede molto tempo, ma la maggior parte bisogna attendere che le cose si asciughino correttamente. Per iniziare occorre preparare un frullatore, un colino a rete, un misurino e una terrina. Per quanto riguarda gli ingredienti occorre la sugna, mirtilli essiccati e carne di cervo o bisonte, tutto può essere reperibile dal proprio macellaio di fiducia.

La preparazione

Innanzi tutto si inizia mettendo la sugna in una pentola a fuoco molto basso, in questo modo si scioglie e diventa grasso. L’obiettivo è quello di filtrare il composto per togliere tutte le impurità e trasformarla in sego. Ovviamente il fuoco deve essere molto basso per non rischiare di bruciare tutto, bisogna considerare almeno un paio d’ore per portare a termine questo processo. Quando si mette il grasso a sciogliere, si può procedere con la macinazione di tutti gli altri ingredienti: carne e mirtilli. Il frullatore serve proprio a questo, ogni ingrediente deve essere simile alla segatura e va aggiunto tutto in una grande ciotola. Una volta che il grasso si è sciolto bisogna passare al filtraggio, è consigliabile utilizzare una garza per avere il massimo dei risultati. La sugna è completamente filtrata quando tutto il grasso si trasforma in liquido.

Dopo aver portato a termine questi due processi si consiglia di far raffreddare i composti per evitare di bruciarsi. Quando gli alimenti saranno tiepidi bisogna mescolare il sego al composto, bisogna aggiungere liquido fino a quando non diventa tutto molto compatto. Il processo è quasi arrivato al termine, bisognerà inserire il composto in una pirofila per metterla in frigo, dove vi resterà un paio d’ore. Una volta raffreddato del tutto, bisognerà tagliere il pemmican in piccoli pezzi e non resta altro che decidere se mangiarlo o conservarlo. Se non si consuma il pasto subito si consiglia di conservare il prodotto in congelatore per avere una resa molto più duratura.

Come preparavano il pennican i nativi Americani


Il procedimento negli anni è cambiato notevolmente, un tempo la carne veniva tagliata a fettine sottili ed essiccata a fuoco molto lento, anche se generalmente si essiccava al sole fino a quando non diventava dura. Dopodiché veniva tagliata fino a farla diventa polvere e si mischiava con il grasso. La miscela veniva conservata in sacchetti di cuoio e si conservava fino a quando non doveva essere consumata. I commercianti che erano costretti a viaggiare, non avevano tempo per procurarsi del cibo e quindi preparavano pemmican per tutta la durata del loro viaggio. Ad oggi si può dire che la preparazione è molto apprezzata, anche se non viene più utilizzata per gli stessi scopi. Come abbiamo potute vedere la preparazione è molto semplice, non richiede molti ingredienti e inoltre risulta accessibile a tutti perché la carne non ha un costo elevato.

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