La Rei Natura di Michelangelo Mammoliti conquista la terza stella Michelin: tutti i nuovi ingressi della Guida 2026

La settantunesima edizione della Guida Michelin Italia si è aperta con una ventata di entusiasmo: 25 nuove stelle distribuite su 14 regioni, un totale di quasi 2000 ristoranti citati e oltre 125 new entry . La serata al Teatro Regio di Parma ha celebrato l’eccellenza della cucina italiana, sempre più creativa, consapevole e radicata nel territorio .

L’Italia si conferma al secondo posto al mondo per numero di ristoranti stellati, con 394 insegne distribuite su tutta la penisola: 15 ristoranti con tre stelle, 38 con due stelle e 341 con una stella . La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di stelle (64), seguita dalla Campania (48) e dalla Toscana (45) . A livello cittadino, Milano guida la classifica con 25 macaron, seguita da Roma a quota 24 e Napoli salita a 23 .

Il Nuovo Ristorante 3 Stelle Michelin

La notizia più attesa è l’ingresso di un nuovo ristorante nell’élite dei tre Stella Michelin: La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti, a Serralunga d’Alba, nel cuore delle Langhe .

La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti, Serralunga d’Alba (CN) – chef Michelangelo Mammoliti

Immerso nella cornice suggestiva dei dolci vigneti della Langa, il ristorante guidato da Michelangelo offre un’esperienza gastronomica che è pura precisione e poesia . Ogni piatto, curato con rigore millimetrico, racconta una storia che celebra la materia prima, esaltata da accostamenti audaci e armoniosi . L’ospite e il prodotto sono il cuore pulsante di un percorso che avvolge i sensi in modo totalizzante. La cucina di Michelangelo non si limita a soddisfare il palato: lo sublima, trasformando ogni assaggio in un viaggio emozionale indimenticabile .

“A Parma dieci anni fa ho preso la prima stella – ha dichiarato Mammoliti a voce tremante – è incredibile tutto quello che ci è successo” .

Con questo nuovo ingresso, i tristellati italiani salgono a 15 . Gli altri 14 ristoranti che “valgono il viaggio” e confermano le 3 Stelle sono: Casa Perbellini 12 Apostoli a Verona, Villa Crespi a Orta San Giulio, Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Le Calandre a Rubano, Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio, Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro, Uliassi a Senigallia, Enrico Bartolini al MUDEC a Milano, Quattro Passi a Nerano e Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico .

I Nuovi 2 Stelle Michelin

Cresce anche il firmamento dei due Stelle Michelin, con due nuovi ristoranti che “valgono la deviazione” .

Famiglia Rana, Oppeano (VR) – chef Francesco Sodano

Tra opere d’arte e oggetti antichi che incantano e ambienti dal fascino unico, la cucina dello chef Sodano racconta il valore dell’unione . Dall’orto al laboratorio, ogni dettaglio è frutto di ricerca e passione, fino a incontrare il pescato del Mediterraneo, tra i protagonisti indiscussi di una tavola che celebra armonia e autenticità . Un’esperienza che intreccia natura, tecnica e creatività, lasciando un segno indelebile . Il ristorante, aperto appena 16 mesi fa, conquista subito la seconda stella .

I Tenerumi, Isola di Vulcano (ME) – chef Davide Guidara

Davide Guidara è custode di un sogno che persegue con etica, esperienza, studio e visione con il fine di elevare il mondo vegetale a protagonista assoluto . Tecnica raffinata, leggerezza e creatività si fondono in un percorso che sorprende e conquista. In un angolo idilliaco dell’isola, ogni piatto diventa un’esperienza che resta nel cuore .

I 22 Nuovi 1 Stelle Michelin

La categoria delle una Stella, la più dinamica della selezione, si arricchisce di 22 nuovi ristoranti . Dall’Abruzzo alla Lombardia, ecco tutti i nuovi ingressi:

Nord-Ovest

Valle d’Aosta:

  • Le Petit Bellevue – Cogne (AO) – chef Niccolò De Riu 

Liguria:

  • Cracco Portofino – Portofino (GE) – chef Mattia Pecis . Lo chef 29enne, cresciuto nella brigata del Ristorante Cracco, ha conquistato anche il premio Young Chef Award .

  • Rezzano Cucina e Vino – Sestri Levante (GE) – chef Matteo Rezzano e Jorg Giubbani 

Lombardia:

  • Senso Lake Garda Alfio Ghezzi – Limone sul Garda (BS) – chef Alfio Ghezzi 

  • Procaccini – Milano – chef Emin Haziri . Nato in Kosovo e cresciuto in Italia, lo chef propone una cucina contemporanea e personalizzata. Tra i piatti simbolo, la “Carbondoro” – una sontuosa rivisitazione della carbonara – è già un cult . Il ristorante si distingue anche per il cocktail bar di benvenuto e le melodie “live” del pianoforte .

  • Abba – Milano – chef Fabio Abbattista . Il nome è la contrazione del cognome dello chef di origini pugliesi. Il ristorante, aperto poco più di un anno fa in un’ex fabbrica di spazzole nel Certosa District, conquista la prima stella con i suoi due percorsi degustazione improntati su “ingredienti eccellenti, tecniche moderne e piatti tanto deliziosi quanto sorprendenti” .

  • Olio – Origgio (VA) – chef Andrea Marinelli 

Nord-Est e Alto Adige

Trentino-Alto Adige:

  • Porcino – Badia (BZ) – chef Marco Verginer 

  • Quellenhof Gourmetstube 1897 – San Martino in Passiria (BZ) – chef Michael Mayr 

Veneto:

  • Agli Amici Dopolavoro – Venezia Isola delle Rose – chef Lorenzo Lai 

Emilia-Romagna:

  • Cavallino – Maranello (MO) – chef Riccardo Forapani e Virginia Cattaneo 

  • Da Lucio – Rimini – chef Iacopo Ticchi 

Centro

Toscana:

  • Luca’s by Paulo Airaudo – Firenze – chef Tommaso Querini e Olivia Cappelletti 

  • Sciabola – Forte dei Marmi (LU) – chef Alessandro Ferrarini 

Marche:

  • Casa Bertini – Recanati (MC) – chef Andrea Bertini 

Lazio:

  • INEO – Roma – chef Heros De Agostinis . Ubicato all’interno dell’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel, lo chef dopo 25 anni di professione con esperienze presso rinomati maestri quali Heinz Beck, Joel Robuchon e Marc Veyrat, ha portato la propria visione nell’emiciclo di piazza della Repubblica. “Ricevere la stella MICHELIN è un grande onore – ha raccontato de Agostinis – la dedico alla mia squadra, alla mia famiglia, alla mia compagna ed a questo quartiere che mi ha ispirato a guardare e ricercare sapori oltre i nostri confini” .

  • La Terrazza – Roma (Hotel Eden) – chef Salvatore Bianco . Con una vista mozzafiato sulla Città Eterna, gli ispettori MICHELIN descrivono la cucina come “ad alto valore gustativo, caratterizzata da distintive note mediterranee oltre che da un uso intelligente di spezie e aromi di stagione” .

  • Al Madrigale | Nuova Cucina Rurale – Tivoli (RM) – chef Gianmarco Bianchi 

Sud e Isole

Abruzzo:

  • Zunica 1880 a Villa Corallo – Sant’Omero (TE) – chef Giovanni Dezio 

Sardegna:

  • Capogiro – Baia Sardinia (SS) – chef Pasquale D’Ambrosio 

Campania:

  • Umberto a Mare – Forio d’Ischia (NA) – chef Vincenzo Pietroluongo 

  • Il Ristorante Alain Ducasse Napoli – Napoli – chef Alessandro Lucassino . L’executive chef, nato nel 1991, ha lavorato per molti anni al fianco del suo mentore proponendo ricette che si distinguono per tempi di cottura brevi ed elevate qualità nutrizionali, restando fedeli all’approccio della “cuisine de la naturalité” di Ducasse .

Le Nuove Stelle Verdi

Cinque nuove insegne entrano nella community delle Stelle Verdi, che premia la sostenibilità in cucina :

  • Ca’ Matilde – Rubbianino (RE) – cura un orto biodinamico di 5.000 m² e ha attivato un impianto fotovoltaico 

  • Une – Capodacqua (PG) – si dedica alla coltivazione di viti autoctone e grani antichi, con filosofia zero sprechi 

  • Kircherhof – Albes (BZ) – vanta una lunga tradizione agricola di famiglia 

  • JOHANNS – Molini di Tures (BZ) – accompagna gli ospiti alla scoperta di conserve e fermentazioni da produttori locali 

  • La Bursch – Campiglia Cervo (BI) – collabora con un’associazione che sostiene giovani affetti da autismo per la raccolta delle erbe 

I Premi Speciali

Tra i premi speciali assegnati durante la cerimonia :

  • Young Chef Award: Mattia Pecis del Cracco Portofino, chef 29enne cresciuto nella brigata del Ristorante Cracco 

  • Passion Dessert (per l’eccellenza dei dolci): Unforgettable, Alpenroyal Gourmet, Savio, Manna e La Caravella dal 1959 

Conclusioni

La Guida Michelin Italia 2026 conferma la vitalità e la creatività della cucina italiana, che si arricchisce di nuovi talenti in tutte le regioni. L’Italia è il secondo Paese al mondo per numero di ristoranti stellati, un traguardo che testimonia l’eccellenza di un settore in continua evoluzione .

La grande novità è l’ingresso di Michelangelo Mammoliti nel firmamento dei tre stelle con La Rei Natura, un riconoscimento che arriva dieci anni dopo la prima stella conquistata a Parma . Ma altrettanto significativi sono i percorsi di chef come Francesco Sodano (Famiglia Rana), che conquista la seconda stella a soli 16 mesi dall’apertura, e i tanti giovani talenti premiati con la prima stella .

L’invito finale è a lasciarsi ispirare e a prenotare un tavolo in uno di questi straordinari ristoranti. Ogni stella racconta una storia di passione, talento e ricerca della perfezione.

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