Tè : fa ingrassare? Calorie, benefici e controindicazioni

Ormai da qualche anno c’è un’intera discussione relativa al tè nero e alle sue caratteristiche. Come hanno potuto notare coloro che hanno preso parte a questo tipo di discussioni, sta nascendo questo tipo di erronea convinzione che il the nero faccia ingrassare. In realtà si tratta di un mito da sfatare: le calorie incluse in 100 grammi di the nero sono pari a… 1.

Considerando che una caloria non può far ingrassare, viene da chiedersi da dove nasca quest’erronea convinzione. La realtà è che il tè nero può far ingrassare se allo stesso viene raggiunto troppo zucchero. Aggiungendo al tè vari cucchiai di zucchero è possibile non solo che il sapore dello stesso venga compromesso, ma anche che le calorie del tè nero aumentino in maniera considerevole. Questo, dal canto suo, può comportare anche l’ingrassamento. Dunque, la principale causa dell’ingrassamento è da ricercarsi appositamente nel zucchero che, come ben si sa, non è di certo una sostanza indicata per coloro che vogliono dimagrire. Le calorie dello zucchero che vengono aggiunte al the potrebbero essere tantissime. Qual è la miglior cosa da fare, quindi? Bere il tè senza lo zucchero, ovviamente.

Il tè verde fa ingrassare?

E sebbene il tè nero non faccia ingrassare, lo stesso si può dire anche per il tè verde con una piccola correzione. Il tè verde non solo non fa ingrassare, ma, anzi, porta al dimagrimento. Ci sono vari studi che sono stati sostenuti in merito, i quali dimostrano che le foglie di tè verde svolgono un’azione idrolizzante. Per dirla brevemente, contribuiscono ad asciugare l’organismo rompendo i legami lipidi e portando a una progressiva diminuzione di massa grassa nel corpo. Non esiste alcun studio scientifico serio che evidenzi l’effetto ingrassante del the verde. Anche in questo caso, però, l’ingrassamento potrebbe dipende in gran lunga dallo zucchero che viene aggiunto al the.

Tè verde e tè nero: i benefici

Sebbene siano due tipologie di tè radicalmente differenti, ci sono anche delle cose in comune che essi hanno. In particolare, il tè verde agisce come una specie di antiossidante e include un gran ventaglio di sostanze polifenoliche. Queste, a loro volta, possono contrastare la rapida diffusione dei radicali liberi che sono responsabili non solo della comparsa del cancro, ma anche dell’invecchiamento. Il tè verde aiuta persino a fermare la degenerazione cellulare. A tutto questo si aggiungono anche delle altre sostanze conosciute come flavonoidi (ci sono sia nel the verde che in quello nero). Grazie ai flavonoidi diventa possibile prevenire la comparsa d’idiopatie cardiache (come l’ischemia). Dal canto suo, il tè nero svolge tutt’una serie di effetti benefici soprattutto sul sistema cardiocircolatorio. In merito esiste uno studio scientifico come dimostra che gli abituali consumatori del tè nero hanno sofferto di meno delle malattie cardiovascolari. Senza dimenticarsi dell’azione altamente disintossicante. Entrambe le tipologie di tè aiutano nella lotta all’obesità e agiscono come degli antagonisti del colesterolo cattivo. Tra le tante caratteristiche basti pensare a quelle idratanti. Il tè è una bevanda ottimale per ripristinare le calorie che sono state perdute nel corso della giornata. Per questo viene consigliato di consumare il tè prevalentemente alla fine della giornata.

Come consumare il tè?

Esiste questa erronea convinzione che basti bere del tè a caso per poter beneficiare di tutti i suoi vantaggi. Ovviamente è un’idea erronea alla base. Per poter beneficiare del tè occorre consumarlo a piccole dosi, senza esagerare. Si consiglia di fare a meno dello zucchero che, anzi, rischia di comprometterne il sapore. Di contro è meglio bere il tè a piccoli sorsi e accompagnarlo con 1-2 biscotti (non di più). Viene sconsigliato di consumare il tè in grandi dosi anche per un altro motivo: il tè contiene la teina. Parliamo di una sostanza che può causare dipendenza da tè. Qualora un evento simile accadesse ci si ritroverebbe a far fronte a una lunga e noiosa battaglia contro gli effetti della teina. Consumando il the in maniera graduale e senza esagerare diventa possibile diminuire il rischio che questo accada.

Tè e controindicazioni

Ogni sostanza ha anche delle controindicazioni che bisogna tenere a mente e il tè non è affatto da meno. Si tratta di una bevanda altamente stimolante, in grado di agire fortemente sul sistema nervoso portando la persona da uno stato semi-sveglio verso il lavoro alla massima intensità. In questo il tè è molto simile al caffè. Si consiglia di evitare di bere il tè verso la sera ed è controindicato a coloro che soffrono d’insonnia e a coloro che hanno dei problemi con la pressione alta. Inoltre può essere sconsigliato per le persone ipertese e troppo nervose.