Streptococco viridans: quali malattie può provocare? Come trattarlo?

Le infezioni da streptococco possono essere provocate da diverse specie di batteri “gram positivi” di forma sferica. Questi possono causare molte condizioni patologiche come mal di gola, polmonite, infezioni delle ferite, della pelle, del sangue e delle valvole cardiache. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche dello Streptococco, come si classifica e come può essere trattato.

Che cos’è lo streptococco?

Lo streptococco è un microrganismo che può essere la causa di numerose malattie infettive come la polmonite, la faringite, alcune infezioni cutanee e complicazioni di alcune ferite. I sintomi dell’infezione possono essere di varia natura, così come le conseguenze che possono dipendere dall’organo colpito e dal quadro clinico del paziente.

In generale, si tratta di infezioni che si possono risolvere positivamente tranne che nei pazienti con un sistema immunitario compromesso o che soffrono già di gravi patologie, dove può aumentare il rischio di complicazioni. Le infezioni se non vengono trattate adeguatamente dal medico possono peggiorare e portare a conseguenze gravi come febbre reumatica e malattie infiammatorie dei reni. La maggior parte dei ceppi di streptococco è sensibile alla penicillina, la prima terapia di antibiotici che viene somministrata in caso di contagio.

Come si può classificare lo streptococco?

Lo streptococco responsabile delle infezioni si può distinguere in tre gruppi: A, B, viridans. Al primo gruppo appartiene ad esempio un batterio che si può diffondere mediante l’inalazione di goccioline di muco e dalla gola, disperse tramite sternuti e colpi di tosse, oppure attraverso il contatto con ferite infette.

Le infezioni di questo tipo sono le più comuni e colpiscono maggiormente i luoghi affollati, come le scuole e gli ospedali. La terapia farmacologica che viene indicata dal medico per contrastare questa forma di infezioni e la sua diffusione è a base di antibiotici.

Gli streptococchi del gruppo B invece, possono contagiare soprattutto i neonati. Questi batteri possono essere trasmessi dalla madre durante il parto. Il gruppo viridans invece, comprende batteri che sono solitamente presenti nella mucosa della bocca di tutti. In caso di tagli o riduzione delle difese immunitarie è possibile che questi microrganismi passino nel sangue e siano responsabili delle infezioni a carico delle valvole del cuore.

Quali malattie può provocare lo streptococco?

Le malattie più comuni provocate da un’infezione di diversi ceppi di streptococco possono essere:

  • la faringite: che si manifesta solitamente con mal di gola, febbre, faringe arrossata, pus sulle tonsille e se non trattata adeguatamente può peggiorare e causa un ascesso;
  • la scarlattina: si possono presentare diversi focolai nei luoghi affollati come le scuole, gli asili nido e si manifesta solitamente con un’eruzione cutanea visibile sulla pancia, sul torace e il tipico arrossamento della lingua;
  • infezioni cutanee: come croste e bolle, cellulite infettiva con presenza di lesioni arrossate, indurite;
  • fascite necrotizzante: ovvero una grave malattia dello strato della pelle che a volte può coinvolgere anche i muscoli e si può manifestare con febbre, dolore che aumenta velocemente e morte dei tessuti con gangrena;
  • sindrome da shock tossico.

Trattamento farmacologico

In caso di infezione da streptococco è necessario innanzitutto avere una diagnosi da parte di un medico curante. Una volta avuta la certezza che i sintomi lamentati dal paziente siano riconducibili a uno dei ceppi di streptococco, e stabilita la categoria di appartenenza è possibile intervenire tempestivamente con un’adeguata terapia farmacologica a base di antibiotici. Solitamente viene somministrata la penicillina.

Nel caso della faringite, è possibile che i sintomi si risolvano nel giro di 2 settimane spontaneamente, senza la necessità di assumere alcun farmaco. I farmaci tuttavia possono comunque risultare utili per aiutare a ridurre la durata e l’intensità dei sintomi specie nei bambini piccoli.

La somministrazione dell’antibiotico è necessaria per evitare che l’infezione possa diffondersi all’orecchio ma anche per evitare che possa sorgere la febbre reumatica. Ai pazienti che sono intolleranti alla penicillina vengono somministrati altri antibiotici per via orale. Le infezioni da streptococco possono essere davvero pericolose, come nel caso della fascite necrotizzante, l’endocardite e la cellulite infettiva grave che vengono solitamente trattate con la somministrazione di antibiotici, soprattutto penicillina, per via endovenosa. 

Le persone che presentano la fascite necrotizzante possono anche essere soggette a un intervento chirurgico per la rimozione del tessuto infetto e necrotico. Il nostro suggerimento è quello in presenza dei primi sintomi di rivolgersi tempestivamente al proprio medico evitando così di peggiorare la situazione e avere complicazioni. Evita di assumere farmaci senza prima avere parlato con il medico, in quanto potresti andare incontro a controindicazioni o assumere medicine che non sono adeguate con il tuo quadro clinico.

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