Stitichezza e mal di schiena: possono avere una correlazione? Quali cure seguire?

Non è affatto infrequente vedere problematiche fisiche legate ad un aspetto del proprio organismo che creino problematiche anche in altre zone del corpo. Questo è il caso del mal di schiena provocato da una condizione momentanea o cronicizzata di stitichezza. Non riuscire ad evacuare provoca dolori e fastidi generalizzati, ma in modo particolare, legati alla pancia e alla schiena. Quindi, in questi casi, si parla di gonfiore addominale, ritenzione idrica, pesantezza generalizzata e una forte sensazione di disagio. Capita spesso, però, che sia anche la parte inferiore della schiena a risentire della stitichezza. Ma perché? Come sono correlate le due cose?

Stitichezza e mal di schiena: due facce della stessa medaglia

Anche se siamo abituati a pensare alla schiena come una struttura principalmente ossea, con la sua spina dorsale, la gabbia toracica e fasci muscolari lombari, così come la pancia, la schiena è anche sede dell’intestino. L’intestino è un organo tubulare lungo circa 7-8 metri, che si estende a livello addominale, iniziando dalla parte finale dello stomaco e finendo a livello della cloaca anale. Questo vuol dire che la zona della pancia e della schiena in cui è presente la porzione finale dell’intestino, può essere soggetta a dolori simili quando non si riesce ad espletare le proprie funzioni corporali in bagno. In breve, si prova quel tipo di dolore anche a livello della schiena, perché collegata anch’essa al tratto digestivo. Il dolore di schiena può essere associato proprio alla pesantezza che si prova in quei precisi momenti in cui c’è bisogno di evacuare ma non ci si riesce. Spesso le donne riferiscono che quel tipo di mal di schiena ricorda vagamente a quelli provati durante i primi giorni del ciclo mestruale e a quelli immediatamente precedenti.

Stitichezza: quali sono le cause?

Non è facile rispondere alla domanda, poiché la stitichezza può essere causata da tantissimi fattori e la soluzione migliore è agire su quelli. I motivi principali che possono portare una persona ad avere questi problemi sono:

  • Fattori genetici;
  • Malattie croniche intestinali quali morbo di Crohn, colite, celiachia, sindrome del colon irritabile (in alternanza con episodi diarroici);
  • Stress;
  • Disidratazione;
  • Carenza di attività fisica;
  • Dieta priva di frutta, verdura, olio e fibre.
  • Farmaci anti diarroici;
  • Farmaci di vario genere che hanno come effetto collaterale la stitichezza. 

Inoltre, esistono forme di stitichezza legate alla durata del disagio, ossia: episodi sporadici o situazione cronica. Nel secondo caso, naturalmente, è il caso di contattare il medico.

Stitichezza: come si può risolvere?

Se si tratta di condizioni momentanee, la stitichezza può essere risolta attraverso un’alimentazione completa, sana, bilanciata e ricca di frutta, verdura e fibre. Bere almeno due litri d’acqua al giorno può aiutare davvero tanto, così come una passeggiata di una mezz’oretta ogni giorno. Inoltre, qualcuno trova giovamento nel bere latte o assumere piccole quantità di caffeina (senza esagerare, naturalmente). Ciò che è sicuro è che dovrete impegnarvi a trovare la causa della vostra stitichezza, magari parlandone col medico di famiglia e capire come eliminare i fattori che la provocano.

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