Specie di limone con scorza molto grossa: caratteristiche ed usi del cedro

Se si parla degli agrumi difficilmente si pensa al cedro. Tutti pensano subito alle arance, mandarini e limoni. Eppure il cedro è al di fuori da ogni dubbio uno degli agrumi più straordinari e benefici che esistano. Non solo: si tratta persino di una delle sostanze più benefiche in assoluto. Il cedro, difatti, include una vasta gamma di sostanze positive per l’organismo.

Una nota di merito non può che andare alla sua scorza, che ospita una vasta gamma di oli essenziali. Non è un segreto per nessuno, del resto, che la scorza del cedro venga ampiamente usata nell’industria alimentare e serva per l’aromatizzazione delle bevande, granite e gelati. Oltre alla scorza, anche la polpa ha una grande importanza nel settore nutrizionale. Considerando la sua morbidezza viene utilizzata in gran misura nella preparazione delle marmellate. Il cedro è anche uno degli ingredienti maggiormente presenti in Italia. La sua coltivazione viene svolta in modo particolare in Calabria, tant’è che nella regione è presente anche la popolarissima Riviera dei Cedri.

Raccolta e conservazione del cedro

Per poter utilizzare tale agrume nella preparazione delle bevande o delle marmellate è importante svolgere la corretta raccolta e conservazione. I cedri devono maturare per bene e vengono normalmente raccolti nel periodo che va dalla fine di ottobre fino alla fine di gennaio. Il momento esatto di raccolta dipende in gran misura dalla sottotipologia di cedro. La raccolta, però, non rappresenta che l’inizio del viaggio a cui sottosta il cedro per poter essere utilizzato in cucina. Una volta eseguita la raccolta bisogna preoccuparsi anche della conservazione del cedro. Quest’ultima dev’essere svolta, preferibilmente, in un ambiente fresco e asciutto, preferibilmente anche al riparo dal sole nonché dal freddo eccessivo. Il luogo ideale per la conservazione del cedro è un balcone in cui non faccia troppo freddo, altrimenti il cedro rischia di rovinarsi. Non si può conservare il cedro nel frigo, a meno che non si voglia consumarlo in tempi ragionevoli: le temperature del frigo sono troppo basse e rischiano di rovinare il frutto. Se conservati bene, i cedri possono mantenersi anche per più di 10 giorni. Solo dei cedri maturi potranno essere utilizzati in cucina.

Come usare il cedro in cucina?

In cucina viene usata prevalentemente la scorza del cedro, conosciuta soprattutto a causa della sua dimensione. La scorza del cedro risulta incredibilmente spessa, ma anche molto aromatica e carnosa. Gli oli essenziali che si trovano nella scorza sono molto differenti. Di contro, la quantità di polpa che si può trovare nel cedro è ridotta e non ha così tante sostanze benefiche come la scorza. Per questo viene spesso considerata alla pari di uno scarto. Si può comunque spremerla per ottenere il succo oppure pelarla e consumarla nell’insalata. La scorza del cedro, invece, può essere grattugiata e successivamente usata per l’aromatizzazione dei gelati, sorbetti, creme e quant’altro ancora. Uno dei prodotti più buoni in assoluto realizzati con la scorza di cedro è l’omonima marmellata.

Le proprietà benefiche del cedro

Non è solo l’ottimo gusto a rendere il cedro perfetto per l’impiego in varie occasioni, ma anche le sostanze benefiche incluse in questo agrume. Il cedro, difatti, ospita tantissimi sali minerali e numerose vitamine tra cui un posto particolare è occupato dalla vitamina C. Inoltre include anche tantissimi flavonoidi, che gli concedono delle spiccate proprietà antiossidanti. Oltre a questa dimostra anche delle caratteristiche lassative, stimolanti, disinfettanti e germicide. Viene mangiato da coloro che hanno dei problemi di digestione. Include poco zucchero e ha circa 11 calorie per 100 grammi. Pertanto viene incluso anche nelle diete ipocaloriche. Da non dimenticarsi nemmeno della vitamina A. Quest’ultima è presente nel cedro in misura minore rispetto alla vitamina C, ma aiuta l’organismo a supportare diverse funzioni utili. Per esempio, migliora il metabolismo del ferro e contribuisce all’idratazione della cute. Spicca, infine, anche il beta-carotene: un antiossidante molto potente. Il consumo del cedro, quindi, ha diversi effetti positivi per l’organismo.

Altri utilizzi di cedro

Tale frutto viene usato in maniera massiccia anche nell’industria cosmetica ed è utile per la creazione di shampoo, saponi, profumi e molto altro. Non bisogna confondere il cedro italiano con quello del Libano: sono due frutti radicalmente diversi. L’agrume del Libano, difatti, non ha tanto un uso alimentare, quanto religioso. Nell’ultimo periodo gli oli essenziali della scorza del cedro vengono usati come una lozione: vengono applicati sulla pelle con la cellulite e servono a combatterne gli inestetismi. Durante l’applicazione di questo tipo, però, si consiglia di non esporre la parte del corpo trattata alla luce solare. Il cedro tagliato a metà, inoltre, è in grado di assorbire gli odori. Pertanto la metà del cedro viene posizionata nel frigorifero: rende l’aria dentro allo stesso molto pulita e fresca.

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