Pregiato vino delle Langhe: quali sono le caratteristiche del Barolo? Fa bene o fa male?

Se il bel paese è colmo di tradizioni gastronomiche, è vero anche che è un’eccellenza anche in quelle vinicole. Storia, produzioni e artigianato la fanno da padrone, tanto da far invidia anche ai maestosi concorrenti francesi. Una battaglia a suon di formulazioni e di sapori, dove a decretare il vincitore è proprio il gusto personale. La produzione di vino è una realtà e una passione ubiquitaria in Italia, ma possiamo dire che il settentrione ama essere agonista nel settore. In particolar modo parliamo del Piemonte e del famigerato Barolo, che ha saputo conquistare il cuore degli appassionati e che merita senz’altro un posto d’onore nella lista dei nomi d’élite. Ma vediamo un po’ quali sono le caratteristiche che rendono questo prodotto così speciale.

Barolo: dove viene prodotto?

Il Barolo viene dalle Langhe, posizionate nel cuore del sud del Piemonte e che abbraccia parte della zona alpina. La verità è che il territorio è estremamente ampio e che comprende tantissimi comuni piemontesi. Non c’è da stupirsi se questa regione accoglie così fiera la sua fama di grande produttrice vinicola, data l’enorme dedizione territoriale e lavorativa che viene messa a servizio del Barolo.

Barolo: le sue caratteristiche

Il Barolo è decisamente un rosso dal sapore estremamente riconoscibile e si evince facilmente che i produttori non temono di osare. Già al primo contatto olfattivo vi sarà immediato riconoscere frutti, fiori e diverse spezie. La cosa curiosa è proprio il connubio di elementi così diversi tra loro che riesce a renderlo particolare; basti pensare a quanto la liquirizia riesca a sposarsi elegantemente alla vaniglia senza stonare una sola nota in quella musica perfetta che pare essere il Barolo.

Barolo: fa bene o fa male?

Il Barolo è un vino e in quanto tale ha un certo tasso alcolico mai inferiore al 13%. Anche se ci sono delle eccezioni, i vini sono un ponte a metà tra le birre (generalmente dal basso contenuto alcolico) e i superalcolici (la cui concentrazione è davvero alta, talvolta anche oltre il 75% nel caso, ad esempio, del latte di suocera). Ebbene, il punto focale è proprio questo. Gli alcolici sono estremamente dannosi per la salute e limitarne il consumo è sempre una buona idea. Tuttavia, se non vi è tendenza ad esagerare e versarne più del dovuto, un buon bicchiere di vino al giorno, consumato durante i pasti, non è una tragedia. In realtà, queste quantità possono rivelarsi anche un toccasana per il sistema cardiovascolare. Naturalmente solo ed esclusivamente se non sussistono malattie epatiche o per le quali il medico vi ha espressamente vietato il consumo di alcolici.

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