Ossibuchi con funghi: è possibile cucinarli nella pentola a pressione?

Cucinare l’ossobuco con la pentola a pressione non sembra essere un’impresa difficile da compiere, e non richiede tante ore di cottura per ottenere un gustoso piatto adatto a tutta la famiglia. L’ossobuco è un tipico taglio di carne bovina che fa parte della tradizione culinaria milanese, molto saporito preparato con contorno di funghi o di piselli.

In entrambi i casi, si tratta di una cottura in umido che permette alla carne di essere molto tenera e al brodino di diventare particolarmente saporito. La parte che interessa questo taglio è posizionata in corrispondenza della tibia del bovino, nella zona superiore della gamba. Scopriamo insieme come si prepara e quali ingredienti sono necessari.

L’ossobuco alla milanese: tradizione lombarda

L’ossobuco alla milanese è uno dei piatti tipici e più antichi della cucina lombarda. Si tratta di un’antica ricetta, che risale all’epoca medievale che vede come protagonista questo taglio di carne che diventa tenerissimo grazie alla cottura lenta a fuoco dolce e alla presenza del midollo. La ricetta originale vede alla fine della cottura l’aggiunta della “gremolada” un trito finissimo di aglio, prezzemolo e scorza di limone, che ne esalta il sapore e la fragranza.

La tradizione vuole che il piatto sia accompagnato dal celebre “risotto allo zafferano” e servito come piatto unico ricco e completo che può essere gustato con una porzione di polenta o con contorno di piselli, verdure o funghi. Di seguito ti suggeriamo la ricetta degli ossibuchi con funghi da cucinare con la pentola a pressione.

Come si preparano gli ossibuchi con funghi?

Gli ossibuchi con funghi sono un secondo piatto molto gustoso, ideale da preparare nei pranzi domenicali con amici e parenti. Si tratta di una ricetta semplice da preparare che prevede l’utilizzo dell’ossobuco come taglio di carne. Gli ingredienti necessari per la preparazione di due porzioni sono i seguenti:

  • 2 ossibuchi di vitello;
  • 115 g di funghi porcini (freschi, secchi o surgelati);
  • 1/2 cipolla;
  • 1 carota;
  • 1 sedano;
  • concentrato di pomodoro;
  • 25 g di olio extravergine d’oliva;
  • vino bianco (per sfumare);
  • 20 g di dado da brodo;
  • sale q.b.;
  • pepe q.b.;
  • 2 spicchi di aglio;
  • prezzemolo q.b.

Preparazione degli ossibuchi con funghi

Per preparare gli ossibuchi con funghi in pentola pressione non è necessario stare tanto tempo davanti ai fornelli. Si tratta infatti, di una ricetta che viene incontro a tutti coloro che hanno poco tempo a disposizione ma che desiderano comunque, preparare un piatto gustoso secondo la tradizione milanese da portare in tavola. Come prima cosa, occorre mettere a bollire l’acqua e tritare su un tagliere, con un coltello, le verdure: sedano, carota e cipolla.

Successivamente esegui dei piccoli tagli sui bordi della carne per evitare che durante la cottura possa arricciarsi. Infarina la carne su tutti i lati e lasciala rosolare per qualche minuto nella pentola con dell’olio. Sfuma con del vino bianco e fai evaporare molto bene la parte alcolica, regolando anche il pepe.

Aggiungi le verdure, i funghi e il concentrato di pomodoro. Per questa preparazione si possono anche utilizzare i funghi surgelati oppure in alternativa, puoi utilizzare quelli secchi dopo averli lasciati in ammollo per qualche minuto in acqua tiepida e sciacquati. Se invece, il periodo è quello giusto puoi anche acquistare i funghi freschi.

Aggiungi anche l’acqua calda, il dado e chiudi la pentola a pressione portandola alla massima potenza. Dall’inizio del sibilo cuoci per un quarto d’ora. Nel frattempo che la carne cuoce, trita il prezzemolo e l’aglio. Trascorso il tempo necessario per la cottura, fai sfiatare poco per volta il vapore, apri la pentola e distribuisci il trito di aglio e prezzemolo. Lascia asciugare il sughetto se necessario e servi gli ossibuchi accompagnati con i funghi.

Variazioni e consigli

Gli ossibuchi con funghi possono essere conservati in frigorifero un paio massimo tre giorni oppure puoi anche decidere di surgelarli. Se non hai molto tempo a disposizione, nonostante si tratti di una variazione veloce alla cottura tradizionale, puoi sempre decidere di cucinare il tuo piatto anche in anticipo e riscaldarlo poco prima di essere servito in tavola.