Mais: calorie, proprietà benefiche e controindicazioni

Lo consumiamo spesso senza nemmeno rendercene conto, dal momento che è utilizzato in tantissime preparazioni. Ma cosa sappiamo veramente del mais? Questo alimento, anche detto “granturco”, è originario del Mesoamerica, e più precisamente degli stati del Sud America, tra cui Messico, Costa Rica, Nicaragua, Honduras e Guatemala, arrivato fino a noi solo in tempi relativamente recenti. Ecco tutto quello che c’è da sapere per cucinarlo e impiegarlo al meglio all’interno della nostra dieta.

La storia del mais

Come già accennato, questa pianta appartenente alla famiglia delle graminacee (al pari dell’orzo, del frumento, del riso, del segale, dell’avena, del miglio e tante altre piante) trova la sua origine nel Sud America. Ed è proprio nel Sud America che trova ancora la sua coltivazione principale, dal momento che è impiegato sia per l’alimentazione che per la produzione di bio-gas.

Del mais sappiamo, grazie a diversi studi, che veniva coltivano già dalle popolazioni dei Maya e degli Olmechi, che lo impiegavano non solo come alimento, ma anche come cura per la pellagra e, quindi, per contrastare la carenza di Vitamina B3.

Nel nostro continente il mais fa la sua comparsa solo dopo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo, per poi raggiungere anche il continente asiatico e africano in un secondo momento. In Italia in particolare il mais viene coltivato solo in alcune zone, perlopiù del nord del Paese, come Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Veneto.

Mais: valori nutrizionali e calorie

Il mais è un alimento estremamente versatile. Come abbiamo già accennato, può essere impiegato sia all’interno della nostra dieta che per produrre diversi derivati, tra cui il bio-gas, meglio conosciuto come etanolo, ma anche olio e farina. Si può mangiare arrostito, direttamente dalla pannocchia, ma anche sotto forma di farina per portare in tavola polente e focacce. Se ne consuma una grande quantità altresì sotto forma di cereali per la prima colazione, mentre nei paesi di cui è originario lo troviamo spesso sotto forma di farina, impiegata per la preparazione di diversi piatti come le tortillas.

Il suo principale utilizzo alimentare nel mondo occidentale resta però quello dei famosi pop corn, da condire con sale o con caramello o burro di arachidi. Nelle ricette più light lo vediamo spesso a condimento di insalatone fresche e leggere.

Per quanto riguarda invece i valori nutrizionali del mais, possiamo affermare che si tratta di un alimento ricco di sali minerali (tra cui magnesio potassio, sodio, fosforo, calcio, ferro e selenio), fibre, Vitamina A e vitamine del gruppo B.

A livello di calorie, se prendiamo in esame il mais in scatola difficilmente supereremo le 100 kcal per 100 grammi. Discorso diverso invece per le preparazioni a base di mais, quali possono essere i pop corn (380 kcal circa), l’amico di mais (350 kcal) o la farina di mais (360kcal).

Proprietà del mais

Il mais non è solamente un alimento gustoso e ricco di fibre e vitamine, ma detiene anche alcune proprietà molto utili al corretto funzionamento del nostro organismo. Per esempio, non tutti sanno che può avere anche una buona azione antinfiammatoria, diuretica e cicatrizzante.

Chi si sente debole e fiacco fa spesso ricorso al mais per via delle sue proprietà energetiche: a fronte di un elevato contenuto di carboidrati, l’apporto di lipidi e colesterolo appare piuttosto basso.

Secondo recenti studi, in più, tra le sue proprietà comparirebbero anche quelle antiossidanti e antitumorali grazie all’elevato contenuto di betacarotene e di sali minerali. Questo andrebbe a particolare beneficio per quanto riguarda la prevenzione del tumore al colon, al fegato e al seno.

Il mais in gravidanza è infine molto consigliato in quanto ricco di acido folico, elemento utile per la prevenzione di malformazioni gravi del feto. Allo stesso modo, è consigliato il consumo di mais per il diabete mellito e per l’ipertensione per via della capacità di regolare la presenza di insulina nell’organismo. Per il mais le controindicazioni sono davvero poche: l’importante è non consumarne in quantità eccessive, poiché la presenza di alcaloidi vegetali può portare a reazioni avverse quali diarrea e vomito.

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