Liquirizia: calorie, benefici, controindicazioni e utilizzi

La liquirizia, scientificamente chiamata Glycyrrhiza glabra è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle Leguminose e cresce in modo spontaneo nelle zone mediterranee, soprattutto nei luoghi sabbiosi e dal clima temperato. La sua diffusione è molto vasta ed è possibile trovarla anche nei paesi del Medio Oriente e dell’Asia.
Questa pianta, oltre all’utilizzo in ambito culinario (è impiegata soprattutto nella produzione di dolci), viene utilizzata anche in fitoterapia.
A livello botanico, la pianta si presenta in fusti lunghi un metro; i fiori nascono da giugno a luglio e sono di colore blu/lilla che tendono al viola. Facendo per l’appunto parte della famiglia delle leguminose, anche la liquirizia produce un frutto: questo è costituito da un piccolo baccello dove al suo interno si trovano i semi. Il frutto si presenterà di colore rossiccio e al suo interno è possibile trovare fino a 6 piccoli semi dalla forma simile a quella dei fagioli. La parte che si trova invece in commercio non è quella aerea, ma sono le radici della pianta che vengono prelevate durante i mesi autunnali. Queste vengono poi accuratamente lavate e tagliate, e, solo dopo aver fatto ciò si darà inizio al processo di essiccazione. Terminata l’essiccazione, si otterranno dei bastoncini di liquirizia che possono anche essere masticati tranquillamente al naturale, senza dover subire ulteriori trattamenti.

Proprietà e benefici della liquirizia.

Dalle radici della liquirizia è possibile ricavare un estratto che vanta diverse proprietà benefiche grazie agli elementi contenuti al suo interno. Grazie alla glicirrizina, l’estratto avrà un’azione antinfiammatoria e protettiva oltre che cicatrizzante sulla mucosa gastroduodenale. La liquirizia inoltre ha un effetto antispastico: questo deriva dalla presenza di flavonoidi all’interno dell’estratto. La liquirizia è inoltre in grado di proteggere il fegato, di regolare il rilascio di istamina ed aumentare la pressione arteriosa in modo da contrastare la ritenzione idrica. Una porzione di liquirizia di circa 40 grammi contiene all’incirca 130 calorie. La liquirizia inoltre, è una pianta molto utilizzata durante la menopausa perché è in grado di diminuire le spiacevoli vampate di calore che si possono verificare in alcune donne. Una curiosità sulla liquirizia è che ha ottime proprietà dissetanti: infatti, in antichità, gli Assiri compivano lunghi viaggi nelle aride terre del deserto senza provare arsura. Questo perché si limitavano a mangiare la liquirizia accompagnata dal formaggio di capra durante le loro lunghe camminate sotto i caldi raggi solari.

Utilizzi della liquirizia

In ambito salutare, la liquirizia è spesso consigliata proprio grazie alle tante proprietà elencate poco sopra. Viene spesso utilizzata come sedativo per la tosse, come protettore della mucosa gastrica in presenza di mal di stomaco o di scorretta digestione e, infine, come antispastico. Studi affermano che l’assunzione di liquirizia in caso di epatite C sia utile per evitare il rischio di epatocarcinoma.

È possibile assumere la liquirizia sotto diverse forme, ad esempio: il succo, utilissimo in caso di tosse e catarro, tisana, radici da mettere a bollire in acqua o da succhiare, tintura madre o, infine, sotto forma di estratto secco. In cucina invece, la liquirizia è un ingrediente particolarmente difficile da abbinare, proprio a causa del suo sapore forte. Al contrario, è molto utilizzata per la produzione di liquori e dolci, come ad esempio caramelle balsamiche per la gola.

Controindicazioni della liquirizia

Come spiegato prima, la liquirizia è in grado di aumentare la pressione, perciò un dosaggio elevato o un uso prolungato possono portare a casi di ipertensione arteriosa. Inoltre è possibile che si verifichino episodi di sofferenza muscolare, carenza di potassio, edemi al viso o alle caviglie e cefalea. La liquirizia è perciò sconsigliata in casi di ipertensione arteriosa già diagnosticata, gravidanze, ipopotassiemia (carenza di potassio), insufficienza renale, in persone sovrappeso o affette da diabete. Se si seguono cure con farmaci come corticosteroidi o diuretici, è bene consultare prima il proprio medico e decidere insieme se è possibile assumere la liquirizia ed eventualmente in che dosi e sotto quale forma assumerla.

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